Cos’è la responsabilità estesa
del produttore

La responsabilità estesa del produttore (EPR) è una politica ambientale istituita dall’Unione Europea in base alla quale il produttore di un bene viene ritenuto responsabile anche della fase post-consumo del bene, e quindi della sua gestione una volta che diventa rifiuto.  ​

Seguendo la strategia e le direttive stabilite dall'Unione Europea in materia di prodotti tessili sostenibili, il Ministero dell'Ambiente e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy hanno presentato una bozza di decreto per istituire lo schema di responsabilità estesa del produttore (EPR).

Rematrix ha partecipato alla consultazione normativa aperta da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).

Qual è l’obiettivo?

L'obiettivo del decreto-legge è quello di prevenire e ridurre gli impatti ambientali derivanti dalla progettazione, produzione e gestione dei prodotti tessili al termine del loro ciclo di vita. L’industria del tessile è infatti particolarmente inquinante in termini di produzione di CO2, utilizzo e inquinamento dell’acqua in produzione e nel consumo. Agire sul post consumo e responsabilizzare il produttore di tessile vuole limitare la produzione di nuove materie prime e sensibilizzare i produttori sull’importanza di sviluppare pratiche di ecodesign per ridurre l’impatto sull’ambiente.

Cosa stabilisce il decreto?

01

Di raccogliere in tutto il territorio nazionale e avviare a trattamento, prodotti di abbigliamento, calzature, accessori, pelletteria e tessile per la casa a fine vita.​

  • Accordi con il sistema di raccolta pubblico per intercettare il differenziato urbano.

    La raccolta organizzata direttamente presso punti vendita.

02

Di investire in iniziative di ricerca e sviluppo volte a migliorare la sostenibilità del settore tessile.

  • Il miglioramento delle tecnologie di riciclo e adozione modelli di business per l’estensione della vita del prodotto.​

    L’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse.​

03

Di monitorare, comunicare e rendicontare i dati sulla raccolta e sul trattamento di rifiuti.​​

  • La tracciabilità del rifiuto in ogni singola operazione.​

    La comunicazione delle performance ambientali in modo preciso.

Cosa cambierà
per le aziende

A partire dal 2025, i produttori di abbigliamento, calzature, accessori, pelletteria e tessili per la casa saranno responsabili della raccolta e del trattamento dei tessili post-consumo in tutto il Paese. Dovranno organizzarsi in sistemi individuali o collettivi per adempiere alla normativa, investire in ricerca per la sostenibilità, adottare modelli commerciali sostenibili e versare un contributo ambientale proporzionale alla quantità immessa sul mercato italiano. La complessità operativa porterà molte aziende a una scelta consociativa.